Interferenze Mentali

The only thing you see, you know it´s gonna be, The Ace Of Spades.

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giovedì, 25 ottobre 2007

'Allo 'Allo.

Fate un esperimento: prendete un litro di merda (come e dove sono affari vostri) e versatelo in un contenitore aperto. Mettete il contenitore nel frigo, con tutte le vivande, e lasciatecelo per un mese. Alla fine, troverete una replica dell'habitat del pianeta Orzowei, che potrete esporre in salotto per quando vengono gli amici importanti.
Quando siete soli a casa, invece, potete sempre prendere un dvd e guardarvelo alla tivvù. O farne l'uso che più vi aggrada.
E se siete perennemente indecisi fra l'ultima serie di Lost e la trilogia di
Natale a Quel Paese, lasciatevi consigliare da un cretino: chiedete a Mastella.
Oppure fate una cosa intelligente e fiondatevi a comprare (o chiedere a Babbo Natale o a mungere dal mulo) le prime due serie di 'Allo 'Allo!
Se vi volete davvero bene e siete stanchi di dimostrarlo infilandovi le mani nelle mutande, drogatevi con la sit-com più divertente dell'universo, indovinate? 'Allo 'Allo!
Girata dalla BBC a partire dal 1982 ed ambientata nella Francia dell'occupazione nazista, racconta la storia del barista Renè e di come si trovi ad essere coinvolto, suo malgrado, dagli affari della resistenza francese mentre cerca di districarsi fra le due amanti, la moglie, gli ufficiali tedeschi, la suocera all'ultimo piano, una radio nascosta sotto il letto della vecchia (e l'altoparlante sotto il pitale), soldati inglesi in fuga, gestapo e tenenti froci.
L'unico, piccolo, problema è che è interamente in inglese, niente sottotitoli in italiano, solo le vostre orecchie, ma sono sicuro che all'alba del terzo millennio oramai siamo diventati tutti (volenti o nolenti) anglofoni.
Siccome mi sono rotto i cocomeri di scrivere, vi lascio con una raccolta della prima serie, che vale più di ogni altra parola.




postato da: zer0percento alle ore 15:59 | link | commenti (10) | commenti (10) (popup)
categorie: entertainment, allo allo
venerdì, 19 ottobre 2007


free music

postato da: zer0percento alle ore 21:20 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: mortacci
martedì, 09 ottobre 2007

il diavolo che non fa paura.

Il termometro della politica è quanto se ne parla male. Non esiste un equivalente in positivo, non c'è gente che esalta le doti politiche di questo o quell'altro parlamentare, salvo pochi leccaculo che di questo ne fanno un mestiere.
E quanto male si parla della politica in questi giorni? Molto? Troppo? Troppo poco?
Magari se ne parla come se ne è sempre parlato, ma stavolta con i riflettori puntati addosso.
C'è malcontento (e questo è un male endemico di ogni nazione), ma ce n'è un po' più di quanto ammissibile da quel senso di pubblico decoro che la classe dirigente dovrebbe avere.
Se alla fine del '700 i reali francesi si fossero accorti del malcontento popolare, non ci sarebbero stati tutti quegli eventi che hanno portato, nella loro terra, alla fine della monarchia e all'inizio della democrazia.
Quando una sommossa popolare riesce si parla di rivoluzione, quando fallisce è terrorismo.
I nostri politici, sempre uniti dalll'odio reciproco e dall'attaccamento alla poltrona, mai come nelle ultime settimane si sono stretti in una sciagurata alleanza: tutti contro l'
antipolitica!
Hanno inventato uno spauracchio, un diavoletto per mettere paura alle massaie e ai sempliciotti, hanno inventato che esiste un'antipolitica che li vorrebbe tutti morti, che è alla base del terrorismo e della destabilizzazione sociale.
La mastodontica manifestazione di piazza ideata da Grillo, il V-Day, che poi è una forma politically correct per indicare il Vaffanculo-Day, è servita a mettere il pepe in mezzo alle chiappe ai vari signori che siedono al governo come mandatari del popolo italiano.
Il problema è che
la gente non li può vedere più.
Ma proprio non se ne può più di loro e questo lo pensano finalmente anche quelle stesse massaie e quei sempliciotti che dovrebbero essere terrorizzati dal diavoletto antipolitico, agitato ogni giorno in tivvù e sui giornali, sempre dalle solite mani.
La parola, oramai, ce l'hanno tutti e quando dico parola intendo parola udibile senza intermediari, senza direttori di giornali, senza annunciatori e senza intervistatori.
Blog e forum sono la democrazia dell'opinione, sono il teatro su cui si esibisce il diavoletto che ogni giorno fa tremare i mammuth della politica e la recente vicenda del blog che fa il verso a quello di Mastella, prima chiuso poi riaperto, ne è la riprova.
Se prima era un tabù, adesso è una verità pubblicamente ed istituzionalmente riconosciuta:
gli italiani si sono rotti i coglioni dei loro politici!
E questo fa molta paura.

postato da: zer0percento alle ore 14:39 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
categorie: politica, delirium tremens, mortacci

rotazioni.

Ci dev'essere uno spiritello malvagio... anzi no, proprio stronzo, che si diverte ad  entrarmi nella testolina e a far scattare quella sensazione di inutilità delle azioni che spesso chiamiamo noia.
Studi, lavori, fai le pulizie, aggiusti, acconci, metti questo qua e quello là, fai le cose che vanno fatte... e alla fine ne hai piene le palle. Piene le palle di occuparti le mani e la testa allo stesso modo di come le hai piene di restare con le mani e la testa vuote, vacanti. Valli a capire sti spiritelli stronzi.
Da quando stamattina ho aperto gli occhi, avrò cambiato umore almeno otto volte. Alla fine mi sono rotto le palle pure della mia volubilità, così ho deciso di essere annoiato.
Uhmm... beh non so se ho proprio deciso, diciamo che sono circa 15 minuti che non ho ancora cambiato idea.

postato da: zer0percento alle ore 11:53 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
categorie: delirium tremens
venerdì, 05 ottobre 2007

tra min e max.

Mi sono ampiamente rotto il cazzo di questo caldo. Siamo ad ottobre, per la miseria, dovrebbe fare fresco, dovrebbero cadere le foglie e la gente dovrebbe cominciare ad indossare il maglioncino leggero ed il giubbino che ti ripara dal vento.
Stamane, per fare gli immancabili doveri dei miei stracoglioni (domanda per l'esame di stato ed acquisto di tomi ingegneristici che ancora non sai se ti stanno sul cazzo perchè costano troppo o perchè pesano di più) stamane, dicevo, nuotata nell'aria calda ed afosa che quando sono passato davanti al policlinico quasi quasi mi facevo ricoverare per collasso cardio-sudoratorio. Che poi, come se non bastasse, stanotte ho dormito cinque ore, dico: CINQUE!! A guardare il cielo in una stanza, sono rimasto. Mannaggia la paperella e al caffè che ho preso ieri sera!! Sto in piedi solo perchè le gambe sono convinte che sia tutto un sogno. Per amor del cielo, non svegliatele!
Sono questi i momenti nei quali capisco benissimo cosa provano le donne durante il ciclo, forse perchè sono mestruato nel cervello. Un'amica sparita da un sacco di tempo me lo diceva sempre: tu le mestruazioni ce l'hai in testa!!
Vero.
Se quei cagaombrelli del meteo almeno per stavolta ci hanno azzeccato, se tutto va bene e la macumba funziona, sto week end finalmente ci sarà fresco... anzi di più: ci sarà acqua senza fine e la città si allagherà, le fognature scoppieranno, i sacchetti di munnezza galleggeranno pigri per le vie inondate ed i cadaveri delle zoccole seguiranno il corteo in una scia di liquami.
Come al solito.
Tanto non ho programmi in questi giorni.
A parte studiare.
Studiare.
E ancora studiare.
Ah, l'ho detto che devo studiare?
Che cazzo mi sono laureato a fare se poi mi fanno ancora studiare???
Recita la Costituzione:


"L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro"


che manca, però, così uno per far finta di non essere disoccupato che fa?
Studia.
Eh si, perchè c'è l'esame di stato, poi ci sono i corsi di formazione, poi gli stage, i master, l'uomo ragno e pure superciùk!
Il lavoro in Italia è come il flipper, devi fare punti per trovarne uno. E allora il corsettino di qua ti dà due punti, il masterino di là te ne dà altri tre, metterti a pecora davanti al prof te ne fa apparire magicamente almeno una ventina sul curriculum e te ne danno altrettanti di sutura in culo.
Oddio come sono acido!
Mi fascio la testa col tampax.
L'ho già detto che mi sono rotto il cazzo del caldo?

postato da: zer0percento alle ore 15:41 | link | commenti (9) | commenti (9) (popup)
categorie: delirium tremens, mortacci
martedì, 02 ottobre 2007

buone notizie dal mondo.

Iraq, Brown: "Entro Natale ritireremo mille militari"

Già pronti i sacchi di plastica.


postato da: zer0percento alle ore 19:33 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
categorie: minchiate, mortacci

ghiaccio secco.

Finire gli studi è inebriante come una sniffata di colla, poichè tutto ti sembra girare intorno alla tua ingigantita testolina, tutto ruota ed ha mille colori e mille suoni e mille sapori, finchè ad un certo punto si ferma di botto.
E ti viene la nausea.

Finire gli studi, trovarsi una laurea in tasca, è un bordello della madonna, perchè dopo anni abituato a seguire sentieri già tracciati, a studiare esami già scritti, tutto ad un tratto ti trovi solo, in mezzo al gigantesco vortice dello sciacquone di quel grandioso cesso che è il mondo del lavoro.
Solo a mandare cv, solo ad iscriverti a corsi ed esami di stato, solo a chiederti "
ma cosa cacchio so adesso?", solo di fronte all'immensa montagna della disoccupazione, con la sua terrificante ombra ed i suoi scricchiolanti massi.
Quando l'effetto della colla svanisce, ti senti disseccato e freddo. Un cadavere senza più liquidi nel corpo.
E pensi che, forse per la prima volta, non gira proprio tutto intorno a te, ma sei tu che giri intorno alle cose, le ammiri, le sfiori, cerchi di afferrarle ma vieni spinto in un'altra direzione da mille mani e, forse, dal soffio del vento, poi ti trovi di nuovo ad osservare altre cose finchè lì in mezzo ci trovi uno specchio, crudele, bastardo, beffardo, che ti si pianta improvvisamente di fronte e ti fa vedere quanto sei piccolo di fronte al Tutto Quanto e allora ti senti svuotare, diventare secco e rigido.

Come il ghiaccio.
O come un cadavere.




Non certo il miglior modo di riprendere a scrivere sul blog, eh?
Ma così mi gira in questi giorni.

postato da: zer0percento alle ore 13:13 | link | commenti (5) | commenti (5) (popup)
categorie: delirium tremens
martedì, 07 agosto 2007

proprio non ci arrivo...

Gareggiate nello stimarvi a vicenda

Si può sapere cosa diavolo significa???

postato da: zer0percento alle ore 20:31 | link | commenti (17) | commenti (17) (popup)
categorie: delirium tremens, mortacci
mercoledì, 25 luglio 2007

filosofia spicciola.

La gente si divide in due categorie: 1) quegli stronzi che sopportano il caldo e riescono a stare ore intere al sole, stesi sulla sabbia o abbarbicati ad uno scoglio, senza subire conseguenze di alcun tipo, e 2) le persone normali.

postato da: zer0percento alle ore 16:22 | link | commenti (12) | commenti (12) (popup)
categorie: delirium tremens, mortacci
sabato, 21 luglio 2007

l'ombra del vento.

Questo libro mi è stato regalato con la promessa che "mi avrebbe cambiato la vita". Confesso che non ho ancora capito come ma resto in attesa di qualche numero del lotto, magari in sogno, chissà.
Ad ogni modo, si tratta di un romanzo divenuto recentemente un caso letterario per il suo improvviso e tardivo successo, dovuto al passaparola dei lettori.
Quale garanzia migliore, della bellezza di un opera, se non il plauso imparziale della platea?
La storia mescola elementi di tragedia, amore, odio, ossessioni e mistero, ammicando in maniera seducente alle ghost stories di stampo classico. L'ambientazione, una Barcellona d'inizio secolo scorso, stretta nella morsa della miseria e della dittatura, funge da cornice perfetta per un romanzo che non nasconde la sua natura da novello feuilleton, infarcito di storie tragiche e tinte fosche ma anche di passioni infuocate e momenti scanzonati.
Zafon è un abile quanto scaltro narratore, ma se è tanto bravo a dipingere personaggi vivi ed emozionanti, lo è molto meno nell'imbastire una trama solida e credibile.
La storia risulta debole e gli strategemmi usati per renderla appassionante si vedono tutti e dopo un po' cominciano a stufare il lettore.
E' un romanzo ruffiano, imbastito da una prosa ricercata e manierista, nel quale si susseguono incontri fortuiti ed improbabili, coincidenze capitate con miracolosa precisione e personaggi che accettano gli interrogatori polizieschi del protagonista con inspiegabile naturalezza, quasi come se in quei momenti l'autore staccasse loro la spina della autodeterminazione, trasformandoli in semplici automi. Persino il cattivo, folle e tremendo nella sua ira, si ritira più volte, inspiegabilmente, proprio sul più bello, proprio quando avrebbe potuto asssestare i suoi colpi decisivi, i più letali.
L'autore mette i tasselli in ordine senza preocuparsi di nascondere la mano, col risultato di rendere tutto artificiale ed inverosimile.
Zafon non mi ha deluso, per il motivo che non avevo aspettative sul suo romanzo, quanto piuttosto molta curiosità. Mi ha lasciato dentro l'impronta dei suoi personaggi, un senso di malinconia e, certe volte, di oscuro malessere per gli eventi narrati, ma sono sensazioni destinate a sparire in fretta, poichè di questo libro rimarrà un ricordo ben presto sbiadito ed incolore, come la storia che faticosamente si porta dietro.
Romanzo, a mio modestissimo avviso, sopravvalutato ma che merita sicuramente attenzione, se non altro per la bravura con cui sono stati scolpiti i personaggi. Anzi, forse solo per questo.

postato da: zer0percento alle ore 15:27 | link | commenti (10) | commenti (10) (popup)
categorie: libri
mercoledì, 11 luglio 2007

marketing.


postato da: zer0percento alle ore 12:29 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: minchiate
lunedì, 02 luglio 2007

intercettazioni pilippine.

Rapito un prete nelle Filippine.
Il governo non si muove per avviare le trattative.
Intercettata una telefonata fra Sircana e Prodi:

Sircana: Signore, è stato sequestrato un italiano all'estero!
Prodi: Presto, allora, dobbiamo intervenire! Mobilitiamo la Farnesina, i servizi deviati, la sora Lella, chiama RATMAN!!
S: Ciò il numero di Superciùk, va bene lo stesso?
P: Chi è stato rapito? St'infami, sti ammazzacristiani... dobbiamo tutelare la sicurezza dei nostri concittadini!
S: Padre Bossi...
P: Cosa? Il padre di Bossi? Lascialo lì.
S: Ma no, intendevo il prete...
P: Che c'entra, anch'io sono un prete ma non mi faccio rapire all'estero. A proposito, dov'è avvenuto?
S: Nelle Filippine.
P: Ecco, lo sapevo! Sti comunisti maledetti, sti mangiabambini! Tutti alle forche!
S: Ahem... devo ricordarle che saremmo comunisti anche noi.
P: Ah si? E perchè non me l'avete detto?
S: Questione d'immagine, sa. Rizzo e Bertinotti ci tenevano, poi c'era quella faccenda della lista Mitrokin.
P: Ti troki? E cazzo, vai coi travoni e ti troki pure? Ma che, sarai mica Lapo Elkan in incognito? Dovrò far aprire un dossier su di te.
S: No, signore, Lapo non c'entra niente, io sono solo un portaborse sfigato che...
P: Ecco, bravo, porta le borse coi panni in tintoria, che sti giorni non ho tempo.
S: Sarà fatto, signore.
P: Per quella faccenda del padre di Bossi...
S: Si?
P: Proponiamo uno scambio.
S: Uno scambio? Vuole liberare dei terroristi?
P: No. Gli diamo il figlio, il nano e Veltroni. Contattali.
#click#

. . . .

S: Ho contattato i rapitori.
P: E che hanno detto?
S: Che ci danno il prete, duecento tonnellate di coca e si riprendono tutti gli immigrati irregolari se rinunciamo allo scambio.
P: Niente da fare, allora.
S: Co.. come niente da fare???
P: Aahh... ma ti devo spiegare proprio tutto, allora? Gli immigrati irregolari ci servono per far passare la destra come xenofoba e razzista. Sono sottilissime manovre politiche che tu non puoi comprendere. Sei solo un misero fantaccinen, torna al lavoro su, e ricordati di prendere i panni dalla tintoria.
S: Sissignore, signore. Sarà fatto, signore.
#click#

P: A' Sircà e se lo scambiassimo con la sorella di De Mita? Sircà... Sircana??

postato da: zer0percento alle ore 14:52 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
categorie: delirium tremens, minchiate

calura estiva.


postato da: zer0percento alle ore 12:00 | link | commenti | commenti (popup)
categorie: delirium tremens
mercoledì, 27 giugno 2007

uno si sfoga un po'.

Uno si smazza fino alle due di notte del giorno prima per preparare quelle cazzo di slide per la discussione della tesi, poi arriva in facoltà, facoltà di Ingegneria ci tengo a far notare, quella che dovrebbe essere la culla della tecnologia, o quasi, e scopre che la commissione non ha un portatile o computer che sia uno col quale proiettare le slide!! Così uno deve farsi una corsa, incravattato e tutto, sotto il sole per raggiungere la copisteria più vicina e farsi stampare QUATTRO copie delle slide, con tanto di spirale sul dorso.
E diciamolo pure che se ne sono volati 50 euro solo per questo!!
E vogliamo aggiungere che uno va a chiacchierare con l'assistente cinque giorni prima della discussione e scopre che la tesi, in Times New Roman 12 con interlinea di 1,5 così come predisposto (=ordinato) dal professore, non va bene perchè la tesi poi è troppo piccola e che lo stesso prof, che per una botta di culo telefona in quel momento, dice che bisogna farla in TNR 14 con interlinea doppia? E ci vogliamo mettere che uno aveva già mandato in stampa quattro copie della tesi e che ha dovuto fare una corsa in tipografia per fermare tutto e rifare di nuovo tutte le stampe con tutte le copertine?
Rischiando, tra l'altro, una multa?
Diciamolo, va.
E diciamo pure che alla fine uno non se ne fotte niente e quel che è stato è stato.

postato da: zer0percento alle ore 14:41 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
categorie: delirium tremens
martedì, 26 giugno 2007

non aggiungo altro (sono troppo distrutto).


postato da: zer0percento alle ore 18:26 | link | commenti (9) | commenti (9) (popup)
categorie: delirium tremens
domenica, 24 giugno 2007

necessito. riposo. svago. motosega.

Nomen omen. Il nuovo capo della polizia si chiama Manganelli, hahaha... aaahaaah... basta così.
Ho finito le slide.
Un minuto a slide, statisticamente, e di minuti ne ho 20.
Di slide 46.
Ma la cosa bella è che sono svariati mesi (4? 5? 6?) che l'hard disk mi fa TLACK e TLUNK, TLACK e TLUNK, e nonostante tutto è riuscito a farmi finire la tesi e le slide!! WOW!
Ora può morire in pace.
Nooooooo! Scherzavo, per piacere, non mi morire.... aspetta almeno che mi faccia il backup della libreria di iTunes.
15 giga.
Eggià.
Ho mal di testa e voglia di ubriacarmi.
Aspetta, aspetta... resisti, resisti...
Martedì, poi, cena con i parenti.
Lì darò il peggio di me.
Promesso.
Ah... il libro è bello, grazie Gab!

JERICHOOOOOOOO!

postato da: zer0percento alle ore 19:58 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
categorie: delirium tremens, mortacci
mercoledì, 13 giugno 2007

love bomb.

Notizia letta su TGCom e archiviata subito come la solita cazzata.
Poi la notizia ha cominciato a circolare e mi sono detto "ammazza quanti boccaloni".
Poi sono finito sul sito della BBC, che riportava pari pari la stessa storia con, anzi, qualche succulento dettaglio in più. Persino il Telegraph conferma.
Allora mi sono detto che forse era il caso di prenotare una tac al cervello, perchè questi sono chiari sintomi di qualcosa che non va.
Ma alla fine ci ho voluto credere. Ho voluto credere a...


LA BOMBA FROCIA!!


Il fatto: negli anni 90 il Pentagono (quello dove cercano di atterrare ogni tanto gli arabi) avrebbe finanziato lo studio di una bomba che, rilasciando potenti feromoni sessuali, avrebbe trasformato i nemici in orsacchiotti insaziabili e lussuriosi. Deposte le armi, i teneri individui si sarebbero lasciati andare alle più sfrenate unioni contro natura che mente umana avrebbe mai concepito! Caporali che una volta tanto si fanno inculare dai soldati semplici, carristi che si chiudono nel veicolo, shakerandolo violentemente sui cingoli al ritmo di uaiemsiei, uniformi gettate al vento, ruvidi omoni vestiti solo di elmetto e cartuccera che si avvinghiano in cerca di un pertugio ancora non conquistato... l'armageddon dei pacs, l'apocalisse dei dico!! Roba da far lanciare agghiaccianti accostamenti zoofilo-biblici persino a Ratzinger e Ruini!
Il resto degli articoli riporta, poi, delle rivelazioni talmente improbabili che preferisco piuttosto credere ad un abuso di stupefacenti in redazione.
La bomba puzza-alito e la bomba scorreggiona sono oltre l'orizzonte degli eventi di qualunque forma di imbecillità possibile.

Inoltro formale rinuncia di appartenenza alla razza umana.

postato da: zer0percento alle ore 15:04 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
categorie: delirium tremens, minchiate, mortacci

non è possibile...

zer0% - pronto prof? chiamo per dirle che ho saputo la data...
prof.   - si lo so già, ti laurei il giorno XX alle ore 15.00
zer0% - esatto!! :D
prof.   - ma sono cazzi amari, io quel giorno non ci sono!
zer0% - . . . .
prof.    - sono fuori per lavoro!
zer0%  - prof ma allora che si fa, si sposta la data?
prof.    macchè, tu ti laurei il XX
zer0%ma... senza di lei???
prof.    - si, senza di me, ci pensa l'assistente!
zer0%  - . . . .


MAVAFFANCULO!!

postato da: zer0percento alle ore 14:01 | link | commenti (14) | commenti (14) (popup)
categorie: mortacci
martedì, 12 giugno 2007

bù!



Paura, eh? E' finta.
(Ma va?)

postato da: zer0percento alle ore 15:08 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
categorie: delirium tremens, minchiate
giovedì, 07 giugno 2007

zimmeeeeeerssssss!!

Beccatevi il video di un classico degli Who, rivisitato da questi teneri virgulti!

 

postato da: zer0percento alle ore 14:37 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
categorie: musica
martedì, 05 giugno 2007

vi siete mai chiesti perchè?

Perchè alcune donne, dotate di virilissima panza da osteria, ostentano con sicumera la loro volumescenza addominale, invece di nasconderla e andare a fare jogging?
Perchè, quando si getta la sigaretta sul marciapiede, si prova l'irrefrenabile impulso di precipitarvi un piede sopra, spegnendone l'ardente passione in un colpo solo?
Perchè, quando arriva una raccomandata con le scritte in piccolo piccolo, nascoste in una finestrella mimetizzata fra timbri e segni vari, il/la portinaio/a sa già cosa c'è scritto e ti sa dire in anticipo quanto devi pagare e a chi?
Perchè, in autostrada, i bambini hanno l'abitudine di mettersi sul sedile posteriore e fare le linguacce, le corna, ed innalzare finanche il dito medio all'indirizzo di chi sta nella macchina dietro?
Perchè non scoppia mai l'anteriore destra della macchina col bimbo di cui sopra, in modo da levarcelo definitivamente dai coglioni?
Perchè i preti non si possono sposare ma possono abusare dei chierichetti?
Perchè Fabri Fibra e Mondo Marcio non sono ancora finiti in galera?
Perchè la gente storpia le sigle dei cartoni animati e 'Jeeg va' diventa 'Jimba'?
Perchè i politici, invece di fare leggi severe contro la droga, non fanno leggi severe contro gli aforismi?
Perchè la gente continua a ripetere la frase di Forrest Gump '
La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita' come se fosse una grandiosa verità quando invece è una meravigliosa stronzata?

Ma soprattutto:


Perchè hanno assegnato il premio Superciak a Christian De Sica?
(o forse era Superciùk...)

postato da: zer0percento alle ore 16:02 | link | commenti (8) | commenti (8) (popup)
categorie: minchiate, mortacci
domenica, 03 giugno 2007

tanto per ribadire...


postato da: zer0percento alle ore 16:05 | link | commenti (2) | commenti (2) (popup)
categorie: minchiate
giovedì, 31 maggio 2007

sembra talco ma non è!!

Ah ecco perchè a Roma sono sempre così allegri.
Pare che intorno a Montecitorio l'allegria aumenti.
E pure a Taranto sono allegri!


postato da: zer0percento alle ore 20:40 | link | commenti (6) | commenti (6) (popup)
categorie: delirium tremens, minchiate

il dr. House de noantri.

Con subitanea spavalderia e meravigliosa facciatostaggine, Mediaset mette in campo il carico a coppe di questa stagione televisiva:

la fiction sul dr. House!


Cioè, la fiction clone del dr. House.
Luca Ward, infatti, indosserà il camice di un bravo e scontroso spacciatore di cure ospedaliere, nonchè affascinante e impunito rubacuori di borgata, tale Alessandro Franchi.
Dal carattere scorbutico e dalla battuta aciderrima, il nostro eroe si destreggerà fra vite da salvare, casi clinici impossibili e verginità perdute, tutto condito dalle divertentissime (hahaha!) battute che il simpatico  Ceccerini inframezzerà tra un'appendicetcomia alle tonsille ed una vaginoscopia senza mani.
Vi ricorda nulla?
Il carico a coppe, esemplare principe della grande creatività nostrana, capolavoro di ingegneria genetica televisiva, ultima fatica di un team di esperti sceneggiatori, la summa di tutto ciò che è mio anche se prima era tuo, si chiama
un Dottore quasi perfetto e andrà in onda stasera alle 21.10 su Canale 5.
House sei avvertito: preparati un buon posto dove ritirarti perchè, adesso che è arrivato Alessandro Franchi, non ce n'è più per nessuno. Men che meno per te!

(fonte: quella meravigliosa parodia di giornalismo che è il TGCom)

postato da: zer0percento alle ore 15:52 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
categorie: minchiate, mortacci
mercoledì, 30 maggio 2007

trigonometria.


postato da: zer0percento alle ore 20:10 | link | commenti (3) | commenti (3) (popup)
categorie: minchiate
martedì, 29 maggio 2007

fool fool...

...you got to bleed for the answer!

free music

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categorie: delirium tremens, black sabbath
lunedì, 28 maggio 2007

il villaggio dei corvi.

Adora gli ortaggi, i pomodori soprattutto. Meglio se due alla volta e conditi di homour al vetriolo. Non per questo, però, la sua matita (o penna, o mouse da cecchino o quello che è) risparmia le altre figure eminenti della nostra vita d'ognidì. Politici, sportivi, portinaie ed eremiti, ma se proprio volete renderlo felice... chiedetegli del nano!
E' il mio spacciatore di buon umore preferito, ogni volta che posso non manco di fare un salto al villaggio di Lele Corvi.
Lo so che è una marchetta vergognosa ed è pure gratuita (e, se vogliamo dirla tutta, Lele non sa manco che esisto), ma che volete farci, sono un altruista.
Mi ringrazierete.

postato da: zer0percento alle ore 14:53 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
categorie: comics and strips
venerdì, 25 maggio 2007

corri ragazzo laggiù...

Come si sa, la gatta frettolosa fa i figli col primo che passa.
Era la settimana scorsa ed io beatamente mi rosolavo a fuoco lento sul terzo capitolo della tesi.
La tesi. Brrr....
In effetti era da qualche giorno (diciamo pure settimane) che da più parti mi si ripeteva che avrei dovuto sbrigare delle piccole formalità burocratiche, in merito a tale faccenda. E così, il giorno giovedì 17 maggio mi presi la briga di informarmi sulla mitica
Domanda di Prenotazione per l'Esame di Laurea. Ma prima di consegnarla dovevo procurarmela, no? Ma poi, che è tutta sta fretta? Con un brillante guizzo di ingegno, balzo dall'imperfetto al presente, mi collego al sito della facoltà e tiro giù il modulo per la domanda. Vedo che insieme è allegato anche quello per la richiesta di rinuncia. Che bello, mi sembra di essere un condannato a morte al quale danno anche il modulo per la rinuncia all'esecuzione. Tutto questo mi rincuora assai. Grazie.
Stampo la domanda e mi accorgo che servono le firme del relatore e del correlatore, insomma del prof e delll'assistente. Che balle.

Dico: ma non ci sono le istruzioni per come si consegna, le scadenze e tutto il resto?
E mi ricollego, ma stavolta il sito è down.
E nel frattempo penso che forse sarebbe stato il caso che mi fossi informato prima sulle scadenze, ma tanto l'interruzione sarà breve. Vero? Ovviamente, manco per il cazzo. E così passa il tempo e i minuti diventano ore e io inizio a sudare, mentre il dubbio sulla scadenza per la consegna della domanda si trasforma in paranoia prima e puro terrore poi. Finalmente riesco a procurarmi, non so come, un elenco di numeri della segreteria. Oh dico, non c'è un numero centralizzato, no, c'è il numero del sig. Peppino Pifferobello, della sig.
na Pasqualina Cinciallegra e di tutta la congrega di quell'associazione onlus per il male dello studente che si nasconde sotto il nome di segreteria universitaria.
Telefono ad un numero a caso, tanto leggo che hanno tutti lo stesso incarico, sono tutti t
ecnici amministrativi.
- Pronto?
- Si? Chi parla? (ma come chi parla? Non dovresti qualificarti e dire tipo qui segreteria studenti della facoltà di ing.elettr. in cosa posso esserle utile? Annamo bene, annamo)
- Ehr... parlo con la segreteria studenti?
- Si.
- Ecco, sarebbe così cortese da darmi la scadenza per consegnare la domanda di laurea?
- Guarda (guarda? GUARDA??? Ma brutta stronza figa di legno che non sei altro, io ti do del lei e tu mi rispondi con il tu? Ma me te magno, me te, come Alberto Sordi coi bucatini!!) trovi tutte le informazioni sul SITO!!
Oddio sto per avere un collasso... ma allora sei davvero idiota? Se ti telefono, evidentemente, vuol dire che le informazioni le voglio da te, non dal sito! Cretina!
- Si HAI ragione (tiè)  ma il sito è down (saprà che vuol dire down? Ma si, chissà quante volte gliel'avranno detto nella vita) e ho controllato per tutto il pomeriggio. Mi dici la data?
- Certo, devi consegnare entro il 21 maggio.
Cristosantoincariolaconsangiuseppeinbraccio!! Un mese prima? Ma non erano 15 giorni? E' giovedì 17 maggio - pomeriggio inoltrato, per di più - e devo consegnare la domanda entro lunedì 21? Merda se sono nella merda!
Calma e gesso, mi dico, domattina sono in facoltà e faccio firmare il firmabile.
E infatti il giorno dopo sto dal prof e gli chiedo una firmettina qui, per i bambini bisognosi del biafra e pure del triafra, e gli passo i tre fogli striminziti e regolarmente scaricati dal sito della facoltà.
Egli (non lui, perchè è soggetto - ma perchè lo scrivo?) egli guarda i fogli, un po' schifato invero, poi mi dice
ma arò l'hai pigliata sta robba?
Insomma, viene fuori che quei fogli erano buoni solo per farci le barchette e farle navigare nel cesso. Fai così: vai in segreteria studenti (non confonderti con quella didattica, la prima sta a cinquanta milioni di km da qui, la seconda sta due piani più sotto), chiedi il modulo COMPLETO e torna qui.
Lesto e funesto mi metto in marcia, sudando sotto il sole, stronzo e cornuto quanto mai, (il sole non me, e che cazzo!) e raggiungo la segreteria.
Culosamente parlando, trovo si e no un paio di persone in fila, così sbrigo in un attimo e mi faccio dare il modulo e, per sicurezza, giacchè mi trovo, pure lo storico degli esami. Puttana eva, il modulo peserà ottanta chili!!
Ci sono, in ordine sparso, una pagina con tutte le scadenze della sessione estiva, la domanda per l'esame, quella per la rinuncia, un facsimile del frontespizio della tesi, un avviso firmato e timbrato di qualcosa che non ho capito un cazzo di cosa fosse, un'allegra presa per il culo
"ti sei laureato? FOTT... l'università Federico II ti aiuta ad entrare nel mondo del lavoro" ed infine la scheda  per la valutazione della tesi, da compilare solo in parte e da stampare sul retro, col sommario ed un breve riassunto, a macchina ovviamente, ma se lo fai a piedi va bene lo stesso.
Insomma, torno trafelato in dipartimento (mortacci, sto sole ce l'ha con me, gli possano venire le macchie tutt'addosso), salgo le scale a due a due, entro dal prof con la lingua al piano di sotto e gli porgo le carte, non senza una abbondante dose di ansimi e sbuffi più una scia di sudore che sembravo una carovana di lumache.
Ah si, che bello, firmettina qui, firmettina lì, qua deve firmare l'assistente, vai da lui nell'altra stanza e già che ci sei fatti dare il titolo della tesi. Ah già, il titolo! M'ero completamente dimenticato del titolo!
Stanza dell'assistente: esami in corso! Ma porcammerda!

Ahem...
Si, un attimo, siediti lì. Finisco e sono da te.
L'attimo naturalmente è fuggente e così dopo mezza mattinata finalmente gli esami finiscono e mi caga. Ah si, la firmettina qui, certo il titolo... che titolo ci mettiamo? Vediamo... uhmm... mah... boh... bah...forse...
Cazzo mi avete assegnato la tesi e non sapete manco che titolo ha???
Infine, con uno sforzo sovrumano di volontà riesce a partorire un
"ANALISI ELETTROMAGNETICA DI NUOVE BARRIERE ANTIEFFRAZIONE PER SISTEMI VOR".
Proprio così, la mia tesi si chiamerà:
ANALISI ELETTROMAGNETICA DI NUOVE BARRIERE ANTIEFFRAZIONE PER SISTEMI VOR.
Per un momento sono abbagliato dall'orgoglio... la mia creatura ha un nome, sarò presto padre...wow! Ma non c'è tempo per crogiolarmi, devo consegnare sta stronza di domanda in segreteria (altri 50 milioni di km sotto il sole, sigh), ma che ore sono? Le 12 e 15? Occazzo, a quest'ora la segreteria sta chiudendo e non ce la faccio ad arrivare in tempo.
Peccato.
Ci torno lunedì!
Inutile dirlo, puntuale come un orologio svizzero lunedì ho consegnato la domanda.
L'ultimo giorno utile.
Come al solito.
Adesso tocca alla scheda di valutazione tesi, quella col sommario dietro.
Che dite, ce la farò? Ho anora 12 giorni.